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Abbots Way - Il racconto del vincitore!

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Questa Abbots Way è stata una di quelle gare che mi rimarranno impresse nella memoria e non solo, naturalmente per il risultato, ma non solo. Da inizio anno ho impostato gli allenamenti per arrivare in forma all’appuntamento, il campionato italiano di lunga distanza era una sfida che mi allettava, e volevo arrivare per una volta ad un ultratrail da 100 km o oltre nelle condizioni ideali, ben allenato e ben fresco, a differenza di altre volte in cui sono arrivato o troppo stanco o troppo scarico…

Dopo qualche preoccupazione per una brutta distorsione alla caviglia all’Elba Trail (dove la gamba era però fantastica), ho fatto tutto il possibile per arrivare pronto, e meglio di così non potevo pretendere. Il giorno precedente la gara, poco prima di partire da casa, mi è arrivato il film “Unbreakable”, documentario sulla ormai storica Western State del 2010, ed essendo l’Abbots Way di quest’anno gara qualificante per la WS del 2013, guardandolo ho iniziato a sognare…

Avevo studiato tutto al dettaglio, l’alimentazione, una piccola tattica di gara, come gestire le salite, ed Eleonora a seguirmi nei ristori principali per ogni evenienza e necessità è stata fondamentale nella perfetta riuscita di tutto.

Il giorno della gara ogni cosa è andata come volevo, anche l’errore di percorso è servito per dare quel qualcosa in più, quasi un gusto maggiore al risultato finale. Gambe, fisico e testa si sono trovate per tutto il tempo in una di quelle giornate che nella vita capitano raramente, il cosiddetto “flow”, uno stato di benessere e perfezione del gesto in cui tutto diventa automatico e perfetto. Nella prima metà ho tenuto un ottimo ritmo senza affanni, e quando ho raggiunto i “fuggitivi” Marazzi e Schneider non mi pareva vero. Poi lo svizzero ha aumentato, ma in cima al Monte Lama l’ho quasi raggiunto andando in salita e nei tratti più fangosi con facilità. Poi l’errore, 15’ persi a vagare per sentieri sbagliati, prima di ritrovare la strada che stavo percorrendo e scoprire che anche Christian aveva sbagliato. Saputo che Ranieri era davanti di 3’ ho spinto forte, temendo di saltare, ma le gambe andavano, avevo mangiato tanto e bene ed ero pieno di energie, così una volta raggiunto ho continuato a spingere, lui era stanco (complice anche un suo errore di percorso nella prima metà della gara e conseguente rincorsa). Al ristoro di Farini al 95° km ho visto di stare ancora bene, a parte un gran dolore al piede sinistro nei tratti asfaltati, e ho pensato di non dover esagerare nell’ultima salita. D’improvviso però ho visto dietro qualcuno avvicinarsi (era Ivan Geronazzo, poi secondo), stimolando la mia voglia di non farmi sfuggire l’occasione e farmi spremere tutto quello che avevo per l’ultimo tratto del percorso. All’arrivo tutto è stato fantastico, quasi irreale, veramente un sogno.

E durante la gara non potevo non pensare ai volontari sul percorso, che ancora per tutta la notte e il mattino successivo sarebbero stati lì ad aspettare tutti i trailer. E la domenica, durante e dopo la premiazione, vedere ancora degli arrivi, tutti finisher felici ed entusiati, mi ha fatto sentire ancora più orgoglioso di essere diventato Campione d’Italia Lunga Distanza di una disciplina così meravigliosa ed ogni volta sorprendente.

(foto di Sabina Terzoni)

  


Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Maggio 2012 20:44

EcoMaratona ed Eco20 del Parco del Ticino - Nuovo podio RUNANDTRAIL

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Dal sito degli organizzatori (Atletica Trecate):
"Si è svolta domenica 6 maggio la prima edizione dell’Eco Maratona del Parco del Ticino: le condizioni meteo favorevoli hanno permesso di accogliere i podisti all’insegna del sole nella bella piazza di Galliate davanti allo splendido Castello Visconteo Sforzesco.
 
La partenza delle due corse competitive di 20 e 42 k è stata preceduta dallo spettacolo delle simpatiche Cheerleader di Castelletto Ticino e dal passaggio di un deltaplano a motore che ha ripreso le prime fasi della corsa.
Un folto numero di runners, più di 1060, si sono cimentati sulle tre distanze previste di 11k, 20k e 42k  apprezzando lo splendido scenario del Parco del Ticino.
Lungo il percorso i runners sono stati animati dai suoni dei tamburi di un gruppo di ragazzi capitanati da Matteo Marangon che si sono poi esibiti nel cortile del castello durante le premiazioni.
Ecco la classifica dei primi assoluti:
Per l’ECO-MARATONA il primo classificato è stato Demitri Marco con il tempo di 2h 55’ 06”, al secondo posto Mattacchini Jstivan con  2h 58’ 33”, terzo arrivato Tamai Graziano in 3h 06’ 05”. Per la classifica donne al primo posto Leone Simona che ha chiuso la maratona in 3h 29’ 55”, al secondo posto Carpani Daniela in 3h 35’ 30”, al terzo posto Poretti Marta in 3h 39’ 00”.
Per la ECO-VENTI al primo posto si è classificato Mortillaro Corrado che ha chiuso in 1h 08’ 28”, al secondo posto Brustia Alessandro in 1h 13’ 54”, al terzo posto colombo Paolo con 1h 15’ 35”. La classifica femminile è stata dominata da Comero Elisabetta con 1h 24’ 47”, al secondo posto Zen Ilaria in 1h 27’ 10”, al terzo posto Cazzaniga Vincenza in 1h 27’ 52”.
 
La premiazione dei primi atleti è stata onorata dalla presenza del Presidente della Regione Piemonte On. Roberto Cota, dal Presidente del Parco del Ticino Piemontese Mario Avanza, dal Presidente del CONI Novara Sig. Mario Armano e dai rappresentanti della UISP Piemonte
Francesco Aceti, Roberto Baroli Presidente sezione Novara e Emiliano Nasini consigliere nazionale Lega Atletica oltre all’Amministrazione Comunale di Galliate con il Sindaco Davide Ferrari che ha corso con grande entusiasmo la 20 k e l’Assessore Marco Bozzola; presenti inoltre il Sindaco di Turbigo dt. Christian Garavaglia e il Sindaco di Robecchetto con Induno sig.ra MariaAngela Misci che ha partecipato alla eco-venti.
 
Al termine della corsa i corridori, hanno potuto apprezzare il pasta party gestito dal gruppo rione Bornate; un piatto di pasta accompagnato da una birra Menabrea."

Per RUNANDTRAIL hanno partecipato all'ecomaratona SERGIO BELLESSO e MARISA CARRASCO ALONSO (1a classificata F50) e alla ECO20, ELISABETTA COMERO (1a classificata), ENZO POLITI, SILVIO FRATTINIDE MATTEIS MARCO, FABRIZIO COLOMBO, SILVIA CARRETTA, GABRIELE MANZONI.

Foto su https://picasaweb.google.com/110182696721766215037/1ECOMARATONADELPARCODELTICINO

 


Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 23:52

Perseverare è umano - Pietro Trabucchi a Novara

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Mel Novara

Martedì 22 Maggio ore 18.00

Pietro Trabucchi presenta

Perseverare è umano

Corbaccio

Interviene Mario Zampicini, psicologo dello sport

L’uomo per natura non è un centometrista, è un maratoneta: questo è il risultato di due milioni di anni di evoluzione e adattamento all’ambiente circostante come dimostrano le più recenti teorie scientifiche sull’evoluzione umana. Il suo scatto non gli consentirà mai di raggiungere un’antilope, ma la sua resistenza e la sua motivazione sì. Purché sappia coltivarle e mantenerle salde nel tempo. Questa è la lezione che Pietro Trabucchi, psicologo e coach di atleti che praticano le discipline più dure dell’universo sportivo, come l’ultramaratona, ci insegna in questo libro.

Il problema è che nella vita e nella società di oggi, la nostra più intima natura viene ostacolata da elementi estranei e fuorvianti come il mito del talento, la sopravvalutazione del potere degli incentivi o la leggenda dei motivatori esterni. Sempre più spesso crediamo che sia possibile avere successo in qualcosa – nello sport, nello studio, nel lavoro – solo se «siamo portati» oppure se riceviamo una spinta o una ricompensa che prescindono dall’intima soddisfazione di svolgere bene ciò che ci prefiggiamo. Siamo motivati, certo, abbiamo delle ambizioni, degli scopi, ma molto spesso non riusciamo a mantenere con costanza la nostra motivazione.


Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 23:53 Leggi tutto...

Abbots Way - Campionato Italiano di Ultratrail

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Il nostro amico Stefano Ruzza, vince il primo Campionato Italiano Ultra Trail "lunga distanza" alla Abbots Way, l'Ultra trail più lunga d'Italia con i suoi 125 Km sull'Appennino con 5500 metri di dislivello positivo. Su di un percorso tipicamente appenninico, tra sassi, terra e fango, la gara si è svolta con un meteo sicuramente non clemente, pioggia e vento si sono alternati a freddo, nebbia e sole. Stefano, in splendida condizione, conduce una gara molto intelligente, controlla, sbaglia strada, rimonta e poi a 25 km dall'arrivo dà tutto passando in testa e concludendo in 14h 14' 29''! Alle sue spalle Ivan Geronazzo in 14h 28' 03'' ed il vincitore del 2010 e 2011, lo svizzero Christian Schneider in 14h 38' 18''. In campo femminile grandissima prestazione di Francesca Canepa che vince in 15h 12' 41'', precedendo Cinzia BertasaKatia Fori, giunte all'arrivo a pari merito in 16h 46' 37''.

Stefano non posso che dire "bravissimo Campione... ora attendiamo un tuo racconto!!!"

Foto di Sabina Terzoni

 


Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 23:22

Trail Aschero - risultati

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Domenica 6 maggio si è disputata  l'ottava edizione del Trail Aschero. Nonostante le previsioni meteo facessero pensare ad una gara bagnata, la pioggia si è fatta vedere solo dopo l'arrivo al traguardo dell'ultimo atleta, permettendo così all'organizzazione di gestire al meglio la manifestazione.
Il trail 38k ha visto trionfare Carlo Alberto Cimenti con il tempo di 3h19'08'' e Amadori Giulia 4h23'13''.
Nel trail 18k si sono imposti Alberto Ghisellini 1h24'27'' e Mazzarello Vera 1h46'44''.
Tra le novità di questa edizione va ricordata la variante che nel percorso lungo ha portato gli atleti a raggiungere i 1000 metri di Bric del Borro.
La Podistica Savonese ha già confermato l'appuntamento per il 2013 con la nona edizione.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 23:54

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